La principessa infermiera


Prins Carl Philip och Prinsessan Sofia efter vigseln i Slottskyrkan och under kortegefärden genom centrala Stockholm. Bilden tagen på Gustav Adolfs torg den 13 juni 2015 kl. 17.29.        FOTO: Frankie Fouganthin

Prins Carl Philip och Prinsessan Sofia efter vigseln i Slottskyrkan och under kortegefärden genom centrala Stockholm. Bilden tagen på Gustav Adolfs torg den 13 juni 2015 kl. 17.29. FOTO: Frankie Fouganthin

Che la pandemia di CoViD-19 sia una vera e propria lotta tra umanità e virus, è un fatto. Durante questo periodo di crisi ci sono molte persone che spesso vengono considerati eroi, da quelli in prima linea, come medici e personale sanitario, protezione civile, forze dell’ordine, e molti altri, a quelli nelle retrovie che continuano a lavorare in un mondo, quasi del tutto, in quarantena (con vari livelli di restrizioni) e mi riferisco ai commessi dei super mercati, ai postini, i corrieri, i runner che portano il cibo Take Away nelle nostre case e non solo.

Il virus però è democratico, davanti a lui siamo tutti uguali, non esistono persone immuni in base al ceto, siamo tutti solo persone per lui, persone da infettare, esempio su tutti possono essere Boris Johnson e il Principe Carlo di Inghilterra.

Siccome siamo tutti uguali al cospetto di… questo virus, oggi voglio portare la notizia della principessa Sofia di Svezia, paese molto criticato per la sua strategia contro la pandemia, che si è offerta volontaria come infermiera presso uno degli ospedali dove di curano i pazienti di CoViD-19 a Stoccolma.

La Principessa Sofia di Svezia, duchessa di Värmland è la moglie del principe Karl Philip, nonché anche Cavaliere Di Gran Croce all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (titolo conferitole dal Presidente della Repubblica Italiana nel novembre del 2018). In passato è stata modella ed ha avuto esperienze di volontariato in Africa. Conoscendo quindi il background della principessa non sorprende che, in questo periodo molto particolare e pericoloso (dove ricordo sono morte più di 200.000 persone in tutto il mondo, di cui oltre 2200 sono i morti in Svezia), abbia deciso di offrirsi volontaria per dare il suo contributo alla lotta contro la malattia.

Dopo aver seguito un corso di formazione di infermieristica on line, realizzato appositamente dai dottori dell´ospedale, la principessa ha iniziato a prestare servizio volontario come sostegno e supporto al personale sanitario. Tra i vari compiti c’è anche il disinfettare i materiali, fare i turni per le pulizie e la cucina, oltre che, ovviamente, prendersi cura dei pazienti.

Nonostante non sia a contatto con malati gravi di CoViD-19 Sofia ha comunque dovuto sistemarsi lontano da casa, per non rischiare di contagiare la famiglia.

Degno del suo nome che deriva dal greco antico, saggezza e sapienza, la principessa, mostra anche una spiccata dote di responsabilità e di altruismo. In un periodo in cui l’operato della nazione Svedese viene criticato e a volte deriso dalla stampa estera (il tempo ci dirà se le critiche sono giuste oppure no), questo è un bel gesto che speriamo faccia da esempio ed ispiri molte altre persone.

Valerio De Paolis