Gigi Proietti: un altro Grande uomo d’arte che ci ha lasciati

Quante volte, un attore, un presentatore, un cantante o un personaggio pubblico, diventa talmente bravo da farsi amare e non solo apprezzare?

Non così tante. Se succede è perché il personaggio in questione ha quel qualcosa capace di farlo diventare amato dai più. 

Tra coloro che ci sono riusciti c’è stato sicuramente Gigi Proietti, il quale, questo 2 novembre 2020, ci ha lasciato.

La carriera di Gigi Proietti, inizia negli anni ’60 e spicca il volo negli anni ’70. Tra i suoi film si annoverano cult del cinema italiano della seconda metà del ‘900 tra i quali, “Febbre da cavallo” di Steno (che ha lanciato, e nel caso di Gigi Proietti confermato, moltissimi attori che ad oggi sono considerati  Maestri), precedentemente “Brancaleone va alle crociate” di Monicelli, regista con cui ha lavorato più volte, “l’urlo” di Tinto Brass, “Di Padre in figlio” di Gasman e molti altri.

Fare la lista dei suoi film non solo sarebbe una cosa lunghissima ma anche riduttiva, visto che la grande fama di questo personaggio non deriva solo da questo media, la sua carriera è stata così poliedrica da farlo protagonista di varietà, di fiction e soprattutto teatro. Teatro di cui non è stato solo un grande attore ma anche un valido regista e direttore. Tra i tanti teatri di sua direzione il Globe Theater di Villa Borghese.

Oltre a tutto questo, non si può evitare di menzionare la celebre interpretazione de “Il Maresciallo Rocca”, come anche la più recente interpretazione di San Filippo Neri.

Artista poliedrico e di alto valore, Proietti non si é fermato a questo ed ha lavorato anche nel mondo del doppiaggio, in cui il suo contributo è stato molto grande anche in questo campo. Tra le sue fatiche lo possiamo sentire dare la voce al mago Gandalf, nella trilogia de “Lo Hobbit” e al genio della lampada di “Aladdin”, il lungometraggio della Disney, oltre che la voce di gatto Silvestro nella decade 1960/70.

Come detto fare un riassunto della sua vita lavorativa e artistica, è impossibile. Gigi Proietti era uno dei capisaldi dell’Italia artistica, uno di quelli che chiunque conosce e chiunque riconosce la bravura, un grande uomo d’arte, professionista e uomo, capace di reinventarsi e di eccellere.

Le sue opere rimangono, ed anche gli insegnamenti che ha dato ai suoi studenti, tra i quali, Insinna e Brignano continuano e continueranno a darci interpretazioni di alto livello.

Un ultimo scroscio di applausi per questo Maestro che ha dato tanto alla cultura italiana contemporanea.

Foto: By Presidenza della Repubblica, Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=95733768