Omaggio a Georges Wolinski

Omaggio a Georges Wolinski

13/01/2015.

Georges Wolinski era uno dei disegnatori assassinati il 7 gennaio 2015 nell’attacco terroristico avvenuto nella sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo. Rendiamo omaggio a una vita irriverente, trascorsa a celebrare l’amore e a mettere a nudo il potere, i suoi riti e i suoi inganni.

Le matite della libertà


Le vignette satiriche a sfondo religioso si possono criticare. Ma non ci si può dividere oggi, di fronte a quel che è accaduto a Parigi, sulla libertà d’espressione, che va difesa sempre, anche quando diventa libertà di dissacrazione. Il contrasto tra il riso e l’integralismo religioso è antico di secoli. Umberto Eco sostiene che l’uomo è l’unico animale che ride, ed è l’unico animale che sa che deve morire. Se il riso è l’antidoto alla paura della morte, è logico che il nichilismo islamista ne abbia orrore.

Il confronto con l’Islam è diventato un tema cruciale della modernità, del nostro tempo segnato dalle migrazioni e dal mondo globale, che attraverserà le nostre vite.

Non è facile affrontare il problema dell’Islam, cioè di un insieme di religione, di cultura e storia, riguardante in totale circa un miliardo e mezzo di esseri umani, dove nel complesso (nel complesso, perché vi sono anche le eccezioni) vigono regole diverse e perlopiù incompatibili con quelle che vigono in quasi tutte le altre parti del mondo (es. le donne: non hanno gli stessi diritti e doveri degli uomini e per loro può essere considerato un reato perfino guidare un’automobile).

Uniformare tutti i musulmani in un’unica condanna farebbe il gioco degli assassini di Parigi; che sperano di suscitare l’intolleranza proprio nella terra di Voltaire. La Francia è il Paese più esposto, non solo perché ha avuto un impero coloniale; è il Paese del velo vietato per legge, della Repubblica laica in piena crisi identitaria.

L’Italia il suo Islam lo sta importando, tentando di costruire argini più efficaci all’immigrazione senza controllo. Ma può essere orgogliosa delle migliaia di vite salvate in mare. Ora diventa sempre più importante costruire – con la scuola, con la politica, nei media – un sistema di principi condivisi da trasmettere ai giovani e ai nuovi italiani.

A maggior ragione ora che la disoccupazione dilagante e la crisi economica rendono più difficile accogliere profughi e immigrati, il confronto con l’Islam va affrontato sapendo chi siamo e in cosa crediamo.

La risposta migliore all’offensiva fondamentalista è consolidare la democrazia, riaffermare i nostri valori. Tra questi c’è anche il diritto a criticare e di far satira.

 

Silvano Console